Il 27 maggio 2026 si è svolto online, dalle 17:00 alle 19:00, il workshop “Respirazione Funzionale per la gestione dello stress”, riservato agli studenti e alle studentesse dell’Università di Padova e realizzato nell’ambito delle attività promosse dallo SCUP – Centro Ateneo dei Servizi Clinici Universitari Psicologici.
L’incontro, condotto dal Dott. Paolo Trabucco Aurilio e dal Dott. Federico Tubaldi, ha avuto l’obiettivo di offrire strumenti pratici e immediatamente utilizzabili per comprendere il ruolo del respiro nella regolazione dello stress, dell’ansia e dell’affaticamento psicofisico.
L’attività si inserisce nel più ampio interesse di CentroStress per lo sviluppo di interventi evidence-informed capaci di integrare psicologia, neuroscienze, mindfulness e tecniche di regolazione fisiologica.
La respirazione non rappresenta soltanto una funzione automatica dell’organismo, ma anche una delle principali vie attraverso cui è possibile modulare lo stato psicofisico e sostenere, di conseguenza, una migliore capacità di funzionamento personale e relazionale.
Durante il workshop, attraverso riflessioni di gruppo ed esercizi guidati, i partecipanti hanno potuto sperimentare come la modulazione del ritmo respiratorio, dell’espirazione e dell’attenzione al corpo possa influenzare il proprio stato di funzionamento psicofisico, facilitando una maggiore stabilità interna e promuovendo uno stato di sicurezza percepita.
Il lavoro sul respiro può quindi rappresentare un supporto utile nella gestione di diverse manifestazioni connesse allo stress, tra cui tensione interna, affaticamento, irritabilità, difficoltà di concentrazione e sintomi ansiosi.
L’obiettivo non è “controllare” rigidamente corpo e mente, ma imparare ad ascoltarne i segnali e a intervenire in modo graduale, sviluppando una maggiore competenza nella regolazione degli stati interni e delle successive risposte all’ambiente esterno.
In questa prospettiva, la respirazione funzionale diventa uno strumento di auto-regolazione: una pratica semplice, accessibile e ripetibile, che può essere integrata nella quotidianità per favorire una risposta più flessibile alle richieste ambientali, emotive e relazionali.
Accanto agli elementi di manipolazione respiratoria, il workshop ha integrato anche riferimenti alla mindfulness, con particolare attenzione alla consapevolezza del respiro e alla capacità di riportare l’attenzione al momento presente.
La pratica della mindfulness permette di osservare pensieri, sensazioni corporee ed emozioni senza reagire automaticamente a essi. In questo senso, il respiro diventa un punto di ancoraggio: un riferimento corporeo stabile attraverso cui ridurre la dispersione attentiva, contenere la ruminazione mentale e recuperare centratura, anche nei momenti di maggiore attivazione.
L’integrazione tra respirazione funzionale e mindfulness consente quindi di lavorare contemporaneamente su due dimensioni fondamentali della regolazione dello stress: la dimensione corporea e quella attentiva.
La scelta di dedicare il workshop a studenti e studentesse universitari risponde alla crescente necessità di promuovere competenze trasversali di gestione dello stress nei contesti formativi.
Il percorso universitario, infatti, può esporre a periodi di pressione significativa: carico di studio, esami, scadenze, incertezza rispetto al futuro, confronto con le proprie aspettative e con quelle del contesto.
In questo scenario, imparare a riconoscere e a tollerare i principali elementi della risposta di stress e ad utilizzare tecniche di regolazione efficaci può rappresentare una risorsa importante non solo per il benessere psicologico, ma anche per la qualità dell’apprendimento, della concentrazione e della partecipazione alla vita universitaria.